I benefici di Sismacore
Lo scopo dell’intervento è quello di evitare la rottura anticipata del nodo rispetto alle zone delle travi e dei pilastri in esso concorrenti, secondo il criterio della
“gerarchia delle resistenze”.
Un intervento di rinforzo deve favorire meccanismi di rottura duttili rispetto a quelli fragili. Pertanto, la rottura a taglio del pannello nodale deve essere scongiurata, garantendo invece meccanismi di collasso con formazione di cerniere plastiche alle estremità delle travi.
Sismacore è stato ideato in quest’ottica, integrando la staffatura dei nodi trave-colonna in cemento armato e garantendo un migliore confinamento, una maggiore resistenza e duttilità in condizioni sismiche.
Sismacore: inquadramento normativo
Si definisce nodo la zona del pilastro che si sovrappone alle travi in esso concorrenti. Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC18) identificano due tipologie di nodo trave-
pilastro:
- interamente confinati: quando in ognuna delle quattro facce verticali si innesta una trave; il confinamento si considera realizzato quando, su ogni faccia del nodo, la sezione della trave copre per almeno i 3/4 la larghezza del pilastro e, su entrambe le coppie di facce opposte del nodo, le sezioni delle travi si ricoprono per almeno i 3/4 dell’altezza;
- non interamente confinati: quando non appartenenti alla categoria precedente.